Il signore Gianfranco Sestili, il proprietario del Italtes - Gli originali meno costosi che in Italiagianfranco sestili

Il signore Gianfranco Sestili, il proprietrio della nota ditta Italtes la quale si occupa della produzione e della vendita del tessile all’ingrosso ed al minuto, un mese fa aprí la prima outlet città 'Italian Mall" in Surcin.

Dagli altri outlet negozi in Belgrado questo si distingue perché ci si vendono le marche di fabbrica italiana di qualità ai veri prezzi outlet, sottolinea parlando per “Biznis” il proprietario della nota ditta italiana di Roma. Il signore Sesili rivela che in questo mercato vendita l’abbigliamento di produzione italiana e meno costoso che in Italia ed afferma che farà il boom mercantile in Serbia.Bisogna credergli perché la sua ditta è già 10 anni presente al mercato serbo ed è conosciuta per i suoi negozi del tessile in Belgrado.

- Una volta si viaggiava a Trieste per il nuovo abbigliamento ma ora basta venire a Surcin e vestirsi a buon mercato e di moda. In questo mercato vendita ci sono già aperti circa 20 negozi che vendono delle note marche di fabbrica come sono Rocco Barocco, Balestra Casa, Biblos, Laura Biaggiotti, Pompea ai prezzi favorevoli - dice il signore Sesili.

Chi è il creatore d’idee di questa città italiana in Surcin?

- La soluzione architettonica del centro “Italian Mall” in via Vojvodjanska numero 386d è la mia idea. Inspirato con le città mediterranee due anni fa decisi di edificare un centro vendita il quale sarà lo specchio dell’Italia. La città si estende per una superfice di un ettaro. Nell’anno seguente entro i limiti di mercato vendita ci sarà aperto un motel con 20 camere. Prevediamo che questo sarà un’interessante offerta agli stranieri che stanno passando per Belgrado perché l’aeroporto “Nikola Tesla” è due kilometri lontano dal centro vendita. Pensiamo di aprire un ristorante con il cibo italiano ed anche una sala da gioco nella quale i bambini possono divertirsi mentre i genitori fanno la spesa.

Perché venne in Serbia? Lei vede la prospettiva per la rete dei negozi outlet?

-In Serbia mi capitai grazie ad un contatto per caso. Dieci anni fa vendei un kamion della merce, le cortine ed altro tessile in due ore che fu di primato.Conclusi ancora due, tre contratti dopo dei quali decisi di aprire dei negozi. Il primo fu aperto al vecchio "Merkator” dopo del quale agli ubicazioni diversi nella città, a Autokomada, Banovo brdo, Zemun, in via Ustanicka e Kicevska.

Quanto fu investito nell’outlet?

- In mercato vendita fu investito circa 2,5 milioni di euro. L’edificazione dei locali, delle strade e delle piazzette durava circa due anni. I lavori supplementari d’edificazione ciòè di finezza come sono edificare le fontane, i cancelli, le giardiniere si stanno svolgendo. L’equipaggiameno del motel e del ristorante sta per esser fatto e sarà svolto nel cammino.

Ci fu la pressione della concorrenza?

-No, non avevamo la concorrenza nel vendita del tessile per kilo. Questo era un’offerta assai raggiungibile. Le donne adesso possono comprare un metro di stoffa al prezzo da 100 a 500 dinari e possono cucire un pezzo d’abigliamento. Il tessile è sempre la primaria attività mentre l’outlet è l’investimento addizionale.

Quando Lei cominciò a preoccuparsi con quest’affare?

-La mia ditta per vendere del tessile al’ingrosso ed al minuto a Roma esiste dal 1997. Cominciai letteralmente da zero. Andavo per i magazzini in Roma e compravo i tessili all’ingrosso. Procedevo pian piano ed aquistai la rete dei magazzini in Italia. La ditta ha la sede principale a Roma mentre i magazzini e la base dei kamion sono a Bergamo perché sono collegato con gli affari ad Italia del Nord. Da lì la merce va spedita alla rete dei negozi di “Italtes” ma anche agli altri clienti.

Cosa rimprovera ai nostri uomini d’affare?

-La lentezza! La prima parola che imparai qui era "Adagio, Biagio!". Quando mel’ho con qualcuno ho abitudine a dire: "Finché prendete il caffè dalle tazze grandi da voi non ci sarà niente!"

Quale sono le qualità d’un mercante necessarie per ottenere il successo in quest’affare?

-Per sopportare questa pressione, il volume dell’affare ma anche la pressione della concorrenza bisogna avere una grande potenza economica. Alla vigilia della apertura degli outlet comprai 70 000 pezzi differenti d’abbigliamento.Compro nei magazzini della merce consegnata e nelle ditte che stano vendendo a stralcio a causa della chiusura. Per esempio io compro d’un tratto 40 000 camicie le quali dopo spedisco da per differenti parti del mondo. Negoziare la compra per uno che guarda può essere un choc! L’arte è comprare al prezzo più basso possibile ma vendere al prezzo più alto possibile.

Come riconosce la merce la quale "andrà"? Sceglie designate marche di fabbrica?

- Il prezzo mi fa scegliere la marca di fabbrica! Ci sono i magazzini nei quali si vende l’abbigliamento di marca di fabbrica ed io concludo gli affari quando la quantità della merce è abbastanza grande così che io posso comprarla ai prezzi favorevoli. Non è difficile concludere quanto viene all’ingrosso un pezzo d’abigliamento quando al minuto lo stesso pezzo viene da 6 a 30 euro, il dazio e la tasse compresi.

Con che cosa bisogna attrarre i clienti per guadagnar i clienti regolari?

-La Serbia è già da anni abituata all’improvvisazione. Lo scopo dell’outlet è di offrire la merce originale ai prezzi raggiungibili, la merce che sarà accessibile a tutti. Per esempio, nei negozi nel centro dell città una cintura di Rocco Barocco viene 60 euro mentre alcuni pezzi dell’abbigliamento della stessa marca di fabbrica si vendono al prezzo fino a 150 euro. Per esempio, la cintura della stessa marca da noi si può trovare a 1 500 dinari, ma anche le magliette da 990 a 1 500 , e le giacche fino a 3 000 dinari.

Come "rimediò" alla crisi?

- La qualità della merce ed i prezzi bassi multiplicati per la quantità danno un risultato ottimo. Negli outlet al primo posto è la merce e non il locale sebbene il nostro centro vendita sia l’eccezione secondo la soluzione architettonica. Abbiamo lo scopo di aprire una rete dei negozi da per tutta la Serbia ciòè in 5 o 6 maggiori città.

Ci spiega, in una frase sola, l’arte di gestione d’affari di un outlet?

- Lasciare il compratore in pace quando sta cercando la merce per le gondole ma sempre alla disposizione.

Quale è la ricetta per superare la crisi?

-Ai miei soci sto dicendo sempre: "M’ascoltate bene ed avete tutto!". Le parole le quali sto dicendo più spesso quando mi chiedono dell’affare sono: "Subito", "Urgentemente". Quando si parla del termine per concludere un affare non mi piace sentire :"Lo faremo domani" ma insisto che questo si fa "ieri".

Nei negozi della ditta italiana Italtes ogni giorno si vende da 20 a 30 tonelatte del merce. All’offerta a kilo ci sono la sete, le stoffe mobili, la viscosa, il satin, le maglierie, il lino ed altri tessili.Abbiamo anche una grande offerta per la quale siamo attrattivi ad un ampio e gran numero di clienti. Da noi comprano ugualmente giovani ed i pensionati ma anche i migliori creatori. Un cliente regolare è anche una nota creatrice, la signora Suzana Peric, la quale trova da noi i tessili per le sue creazioni eccelenti. Ci fa impressione che una come lei, per la quale noi italiani diciamo "la punta del diamante", proprio trova l’inspirazione ma anche i materiali di qualità nei nostri negozi - dice il soddisfatto signore Sesili.

(Nota bene: il testo completamente preso dal sito www.biznisnovine.com)